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L'alfabeto della lingua italiana Edit

a (a), b (bi), c (ci), d (di), e (e), f (effe), g (gi), h (acca),[1] i (i), l (elle), m (emme), n (enne), o (o), p (pi), q (cu), r (erre), s (esse), t (ti), u (u), v (vu sau vi), z (zeta).

  1. În limba italiană, litera h este mută, serveşte doar ca semn grafic.


Punteggiatura (segni d'interpunzione) Edit

I segni d'interpunzione si adoperano per indicare le varie pause del discorso e per renderlo più chiaro e colorito.

Essi sono: la virgola, il punto e virgola, i due punti, il punto (o "punto fermo"), il punto interrogativo, il punto esclamativo, i puntini sospensivi (o "punti sospensivi"), le virgolette, la lineetta, la parentesi, il tratto d'unione.


La virgola (,) indica la pausa più breve fra due parole o fra due proposizioni. Allo scopo di evitare un suo uso troppo parsimonioso o eccessivamente abbondante, si tengano presenti alcune regole.

La virgola si adopera:

per separare un vocativo (?): ragazzi, siate buoni; nelle enumerazioni, dinanzi a ogni termine che non sia unito agli altri con una congiunzione (?), oppure quando le congiunzioni sono ripetute a ogni termine : ad esempio, Il panorama era bello, suggestivo, nuovo; Ieri in piazza vidi te, tuo padre, tua madre e tuo fratello; e corre, e si precipita, e vola; nelle apposizioni (?), negli incisi, nelle interiezioni (?): ad esempio, Roma, capitale d'Italia, è città antichissima; Il sole splende, nel vespero, con minor fiamma; Oh, potessi scrivere così bene!; dopo alcuni avverbi (?), quando hanno valore di un'intera proposizione (?): Sì, ho una buona speranza; No, non posso venire; Bene, verrò presto a trovarti; nelle proposizioni in cui non si ripeta il verbo già espresso in una frase precedente: le fortezze furono smantellate; le città, distrutte; le campagne, devastate; davanti a sebbene, affinché, che consecutivo, se condizionale, ma, però, anzi e nelle proposizioni correlative: è bravo, ma poco socievole; gridò tanto, che perse la voce; per dividere le proposizioni coordinate per asindeto (?): ad esempio, Venne, vide, vinse; Espose le sue idee, criticò i nostri progetti e se ne andò; per distinguere le varie proposizioni che compongono il periodo (?): Ho visto, mentre partivo, che arrivava tuo padre, ma non gli ho detto nulla, perché avevo fretta.


La virgola si omette:

a) quando sono usate le congiunzioni (?) e, o, ovvero, né, tranne quando si vogliono ottenere effetti speciali con più frequenti pause nel discorso: ad esempio Né il denaro né la promessa di una brillante carriera possono corrompermi. Qui a Milano, o nel suo scellerato palazzo, o in capo al mondo, o a casa del diavolo, lo troverò(Manzoni);

b) quando la proposizione subordinata svolge la funzione di soggetto o di complemento oggetto, salvo che sia invertito l'ordine naturale: ad esempio, Era chiaro che volevano il mio voto; Che volevano il mio voto, era chiaro.


Il punto e virgola (;) indica una pausa più lunga della virgola e serve a separare due parti di uno stesso periodo o per segnare che tra due ordini di circostanze c'è una differenza o addirittura un'opposizione: ad esempio, Quando vidi che tutti mi fissavano, mi colse l'imbarazzo; tuttavia non mi persi di coraggio e risposi.

I due punti (:) si adoperano:

a) per introdurre una frase esplicativa: L'anima dell'astuto è come la serpe: liscia, lucente, lubrica e fredda (Tommaseo);

b) quando si riportano parole o discorsi altrui. In questo caso, i due punti sono seguiti da una lineetta o da virgolette e dall'iniziale maiuscola: ad esempio, Il sapiente Socrate ebbe a dire: "Questo solamente io so, di non saper nulla".

c) quando segue un elenco, una enumerazione: ad esempio, Le proposizioni subordinate possono essere di vario tipo: interrogative, oggettive, finali, ecc.

Il punto fermo (.) segna la pausa più lunga e si adopera alla fine di un periodo: E' mia vecchia abitudine dare udienza, ogni domenica mattina, ai personaggi delle mie future novelle (Pirandello). Il punto si pone anche al termine delle abbreviazioni (ecc., part., sm., avv.) o tra le lettere di una sigla (O.N.U., C.G.I.L.) e - in questo caso - l'ultimo punto non è seguito da lettera maiuscola.

Il punto interrogativo (?) segna una frase interrogativa diretta (?). Se l'interrogazione è indiretta (?) non si pone il punto interrogativo: ad esempio, Cosa dice?; Dimmi cosa dice; Dimmi: Cosa dice?. Il terzo esempio indica una interrogazione diretta, dipendente da un verbo asseverativo (?). Se il punto interrogativo chiude un periodo, la parola seguente si scrive con la maiuscola; se invece si succedono più interrogazioni, dopo ogni punto interrogativo potrà seguire la lettera minuscola: ad esempio, Dove sei stato? Ti ho cercato tutto il giorno; Chi è stato? chi ha rotto il vetro?. Il punto interrogativo si scrive dopo gli incisi racchiusi entro parentesi, mentre si omette talora dopo gli incisi racchiusi tra due virgole: ad esempio, Il capo non sapeva (e chi avrebbe dovuto dirglielo?) che alcuni avevano tradito; Un giorno, chi sa, potremo incontrarci ancora. Il punto interrogativo si pone anche tra parentesi dopo una frase o una parola, specie di altro autore, per indicare ironia o incredulità: ad esempio, Il professor (?) Alessi sostiene il contrario.


Il punto esclamativo (!) si pone alla fine di una frase per esprimere stupore, meraviglia, dolore ovvero uno stato d'animo eccitato: Com'era bello!; Chi l'avrebbe sperato!

Si pone anche nel mezzo della frase creando una pausa qualitativa: Quando ti vidi, ahime!, mi sentii mancare.

Il punto esclamativo si pone anche tra parentesi dopo una frase o una parola riferite da altro autore, quasi come lapidario commento: La nostra proposta fu giudicata "paradossale" (!).


Il punto misto (!?), formato dal segno esclamativo e da quello interrogativo, esprime sorpresa, meraviglia, incredulità: ad esempio, Ha mentito. Possibile!? La parola seguente si scrive con la maiuscola.


I puntini sospensivi (...) indicano una interruzione del discorso, una pausa eloquente, una reticenza: Cominciò: se io... ma non finì; Non vorrei che...; Se posso... Se non le dispiace... (Pirandello); A buon intenditor... I puntini di sospensione si usano: 1) per preparare il lettore a una metafora ardita: ad esempio, Direi quasi che cantava... in punta di piedi; 2) per invitare il lettore a trarre le sue conclusioni al termine di un racconto o di un articolo; 3) all'inizio e alla fine di una citazione, al posto di quanto precede o di quanto segue: "...mi ritrovai per una selva oscura..." 4) alla fine di una serie per indicare che la serie stessa continua: Primo, secondo, terzo... Dopo i puntini si usa la maiuscola solo se essi indicano la fine di un periodo.


Le virgolette (<<...>> oppure "...") servono a racchiudere un discorso diretto, a mettere in rilievo una parola o un elemento della frase, oppure a introdurre una citazione: "In che posso ubbidirla?" disse don Rodrigo, piantandosi in piedi in mezzo alla sala (Manzoni). Considera che la parola "piano" può avere più significati. Cesare disse: "Il dado è tratto".


La lineetta (-) sostituisce spesso le virgolette, specialmente nei dialoghi: Carlo disse: - Dove vai? - E Giorgio rispose: - Vado a trovare un amico.

La parentesi tonda ( ) serve a racchiudere parole o proposizioni che non hanno una relazione necessaria con il resto del discorso. La parentesi è duplice: una di apertura e una di chiusura: ad esempio, Luigi (chi lo direbbe?) è stato promosso senza esame.


Il trattino o tratto d'unione (-) serve a indicare al termine di una riga che la parola è spezzata e che continua nella riga seguente. Viene anche usato per congiungere i termini di parole composte: ad esempio l'accademia scientifico-letteraria, il confine italo-austriaco.


L'asterisco (*) può servire come richiamo per le annotazioni a piè di pagina. Se l'asterisco viene ripetuto per tre volte, sostituisce un nome proprio di luogo o di persona che non si sa o che si vuole tacere : Il padre Cristoforo da *** era un uomo più vicino ai sessanta che ai cinquant'anni (Manzoni).

La partentesi quadra ([ ]) chiude parole estranee al testo, aggiunte per chiarimento : Quel grande [Petrarca] alla cui fama è angusto il mondo, per cui Laura ebbe in terra onor celesti (Alfieri).

Oggi si tende a diradare i segni d'interpunzione e anche ad abolirli del tutto, talvolta per eccesso di raffinatezza, ma spesso per ignoranza.


La punteggiatura (e ogni altro segno grafico di pausa) è comunque un elemento soggettivo, il cui uso dipende dall'intuizione, dalla carica emotiva, dalle predilezioni stilistiche dipendenti non solo dal mondo interiore dell'autore, ma anche dalle condizioni storiche del fatto espressivo.

Sursa
Grammatica-italiana.dossier.net

Il nome Edit

Vezi pagina Substantivul italian.


I verbi Edit

Vezi pagina Verbul în limba italiană.

Il pronome Edit

Vezi pagina Pronumele în limba italiană.

Conjuncţia Edit

Conjuncţia "perché" Edit

Riconoscere i diversi valori di perché


1. Non capisco perché Stefania voglia partire presto.(congiunzione)

2. Chiedile tu di dire chiaramente perché vuole andare via adesso.

3. Dopo aver mangiato i dolci lavati i denti perché lo zucchero favorisce l’apparizione dell carie.

4. Berta si era nascosta in cantina perché aveva paura di essere punita.

5. La madre dà delle vitamine al piccolo perché cresca più robusto.

6. Spesso mi chiedo perché tu ti comporti così scortesemente con i tuoi.

7. Davide non verrà al cinema con noi perché deve lavorare.

8. Ti raccomando quel bravo medico perché tu possa guarire presto.

Conjuncţia "come" Edit

Riconoscere i diversi valori di come.


1. Come spuntarono le prime luci dell’alba, i due andarano alla stazione. (avverbio)

2. Raccontaci come mai sei sempre così allegro in questi ultimi giorni.

3. Il professore ci ha spiegato come funziona il sistema.

4. Dopo la pulizia di fondo la nostra casa è accogliente così come mai avremmmo sperato.

5. Non si è ancora saputo come abbiano fatto i ladri a penetrare in una banca così ben protetta.

6. Gli spinaci mi piacciono solo come li cucini tu.

Resurse Edit

Glossary of grammatical terms Edit

Glossary of grammatical terms


Abbreviation


A shortened form of a word or phrase: etc., ecc.; DNA


Active


In the active form the subject of the verb performs the action: Anna [subject] parla quattro lingue, Anna speaks four languages. See Passive


Adjectival phrase


A phrase that functions as an adjective: out of place, the remark was quite out of place


Adjective


A word describing a noun: una matita morbida, a soft pencil


Adverb


A word that modifies a verb, an adjective, or another adverb: partiamo presto, we leaveearly; abbastanza spesso, quite often


Adverbial phrase


A phrase that functions as an adverb: less and less, sempre meno


Article


Articles are used before a noun. The definite article: in Italian il, lo, la, l’, i, gli, le; in Englishthe. The indefinite article: in Italian un, uno, una, un’; in English a/an.


Attributive


An adjective or noun is attributive when it is used directly linked to a noun: la città vecchia,the old town; a family business, un’azienda a conduzione familiare; un bambino addormentato a sleeping child. See predicative


Auxiliary verb


A verb used with another verb to form compound tenses; in Italian avere and essere: ho fatto un affare, I got a bargain; è partito cinque minuti fa, he left five minutes ago.


Cardinal number


A whole number representing a quantity: uno/a, due, tre, one, two, three


Clause


A self-contained section of a sentence that contains a subject and a verb


Collective noun


A noun that is singular in form but refers to a group of persons or things, e.g. la squadra, il governo, the team, the government


Collocate


A word that regularly occurs with another; for example, typical collocates of leggere, to read are [parola, word; giornale, newspaper; autore, author; lingua, language]


Comparative


The form of an adjective or adverb for comparing two or more nouns or pronouns, often using: più, meno, altrettanto, more, less, as: più piccolo, smaller; più frequentemente, more frequently; altrettanto strano, as strange


Compound


A unit of two or more separate words with a specific meaning: key ring, portachiavi


Compound tense


A tense made up of two parts, auxiliary verb and past participle: sono andato/a da Roma a Venezia, I went from Rome to Venice; avranno finito domani, they will have finishedtomorrow


Conditional tense


A tense of a verb that expresses what might happen if something else occurred: nonvorrei essere al suo posto, I wouldn’t like to be in his/her shoes


Conjugation


Variation of the form of a verb to show tense, person, etc.


Conjunction


A word used to link clauses: e, and; poiché, since


Conjunctional phrase


A phrase that functions as a conjunction: your report, in case you've forgotten, was due in yesterday, la relazione, nel caso l'abbiate dimenticato, era per ieri


Consonant


All the letters other than a, e, i, o, u


Countable


Countable nouns are those that have both singular and plural forms and can take determiners that accompany distinctions in number: the book, il libro; the books, i libri; un gatto, a cat; alcuni gatti, some cats


Definite article


the, il, lo, la, l’, i, gli, le


Demonstrative adjective


An adjective indicating the person or thing referred to: questa macchina, this car; quel cappello, that hat


Demonstrative pronoun


A pronoun indicating the person or thing referred to: prendi un’altra sedia, questa è rotta, take another chair, this one is broken


Determiner


A word used before a noun to make clear what is being referred to: the, some, my


Direct object


The noun or pronoun directly affected by the verb: mangio un panino, I eat a sandwich;non lo vedo, I can’t see him


Direct speech


A speaker’s actual words or the use of these in writing


Elliptical


Having a word or words omitted, especially where the sense can be guessed from the context


Ending


Letters added to the stems of verbs, nouns and adjectives, according to tense, number,gender


Exclamation


A sound, word, or remark expressing a strong feeling such as anger, fear, or joy:attenzione!, look out!


Feminine


One of the two genders in Italian: la donna, the woman; la carta, the card


Future tense


The tense of a verb that refers to something that will happen in the future: I will go, andrò


Gender


One of the two groups of nouns in Italian: masculine and feminine


Gerund


In Italian a verb form that ends in –ando (andando) or –endo (essendo) and in English is translated with an –ing form: sfogliando il giornale ho visto la sua foto, flicking through the paper I saw his picture


Imperative


A form of a verb that expresses a command: venite subito!, come at once!


Imperfect tense


The tense of a verb that refers to an uncompleted or a habitual action in the past: tutti gli anni andavano a sciare, they used to go skiing every year


Impersonal verb


A verb used in English only with ‘it’ and in Italian can only be used in the third person singualr: it’s raining, piove; è facile, it’s easy


Indefinite adjective


An adjective that does not identify a specific person or object: hai molti amici?, have you got many friends?; lei non ha nessun difetto, she has no faults


Indefinite article


un, uno, una, un’, a/an


Indefinite determiner


A determiner that does not identify a specific person or object: there are too manyaccidents, ci sono troppi incidenti; have some more meat, prenda altra carne


Indefinite pronoun


A pronoun that does not identify a specific person or object: chiunque, anybody; qualcosa,something


Indicative form


The form of a verb used when making a statement of fact or asking questions of fact in various tenses: dove abiti?, where do you live?


Indirect object


The noun or pronoun indirectly affected by the verb, at which the direct object is aimed: gliho dato le chiavi, I gave him the keys


Indirect speech


A report of what someone has said which does not reproduce the exact words


Infinitive


The basic form of a verb: to play, giocare


Inflect


To change the ending or form of a word to show its tense or its grammatical relation to other words: fai and fate are inflected forms of the verb fare


Interrogative adjective


An adjective that modifies a noun in a question: in quali paesi hai vissuto?, whichcountries have you lived in?; che film vuoi vedere stasera?, what film do you want to see tonight?


Interrogative determiner


A determiner used to form a question: which car is yours?, quale auto è la vostra?; quantozucchero vuoi? how much sugar would you like?


Interrogative pronoun


A pronoun that asks a question: chi?, who?


Intransitive verb


A verb that does not have a direct object: è morto a 95 anni, he died at 95


Invariable adjective


A Italian adjective that is unchanged in the singular and the plural, as Italian rosa, pink;radio, radio


Invariable noun


A noun that is unchanged in the singular and the plural, as English sheep, species; Italiancaffè, film


Irregular verb


A verb that does not follow one of the set patterns and has its own individual forms, e.g. English to be, to bring; Italian essere, correre


Masculine


One of the two genders in Italian: il ragazzo, the boy; il libro, the book


Modal verb


A verb that is used with another verb to express permission, obligation, possibility, such ascan, may, might, must, ought, shall, should, will. The Italian modal verbs are dovere,potere, volere


Negative


Expressing refusal or denial: non è a casa, she isn’t at home; non molto tempo fa, notlong ago


Noun


A word that names a person, thing, or concept such as Peter, Pietro; a child, un bambino;a book, un libro; peace, la pace


Noun modifier


A modifier that adds extra information about a noun: altitude training, addestramento in quota; transition period, periodo di transizione


Number


The state of being either singular or plural


Object


The word or words naming the person or thing acted on by a verb: ho finito il romanzo, I have finished the novel; vedrà suo fratello, he will meet his brother


Ordinal number


A number that shows the position of a person or thing in a series: la seconda volta, thesecond time; la Terza Repubblica, the Third Republic


Part of speech


A grammatical term for the function of a word; noun, verb, adjective, etc., are parts of speech


Passive


In the passive, the subject of the verb experiences the action rather than performs it: è stato sconfitto in finale, he has been defeated in the final. See Active


Past historic


In Italian the past historic is used to refer to events in the relatively distant past: partirono il giorno dopo, they left the day after; Canaletto lavorò a Londra, Canaletto worked in London


Past participle


The part of a verb used to form past compound tenses with essere and avere: l’avevoletto anch’io, I had read it too


Past participle adjective


An adjective formed from the past participle of a verb in the perfect tense: dressed,'vestito/a; furnished, ammobiliato/a


Perfect tense


In Italian the perfect tense is used conversationally to refer to an event in the recent past: siè appena svegliata, she has just woken up; ha traslocato un anno fa, he moved a year ago (note the use of the English simple past in this translation)


Person


Any of the three groups of personal pronouns and forms taken by verbs. In the singular thefirst person (e.g. I) refers to the person speaking; the second person (e.g. you) refers to the person spoken to; the third person (e.g. he, she, it) refers to the person spoken about. The plural forms are we, you, they


Personal pronoun


A pronoun that refers to a person or thing


Phrasal verb


A verb in English combined with a preposition or an adverb to give a particular meaning:run away, wash up. There are no phrasal verbs in Italian


Phrase


A self-contained section of a sentence that does not contain a full verb


Pluperfect tense


The tense of a verb that refers to something that happened before a particular point in the past: non lo avevo visto prima di allora, I had not met him before then


Plural


Meaning more than one: the children, i bambini


Possessive adjective


An adjective that shows possession, belonging to someone or something: mio/a, miei, mie. In Italian the possessive adjective agrees in gender and number with the noun they go with: la mia macchina, my car; mio fratello, my brother. Note that unlike English the Italian doesn’t specify the gender of the possessor as it agrees with the thing owned:Marco/Rita mi ha dato il suo indirizzo, Marco/Rita gave me his/her address


Possessive pronoun


A pronoun that shows possession, belonging to someone or something: il mio/la mia, i miei, le mie, mine. In Italian the possessive pronoun agrees in gender and number with the noun it refers to: non aveva il telefono e gli ho dato il mio, he didn’t have his phone, so I gave him mine


Predicative


An adjective is predicative when it comes after a verb such as be, become, look etc. in English, or after essere, diventare, sembrare etc. in Italian: il palazzo sembra vecchio, the building looks old; il bambino era addormentato, the child was asleep. See attributiveand note the different translation given there for the adjective ‘addormentato’


Prefix


Letter or letters added to the beginning of a word to change its meaning, e.g. anti-, ultra-, non-


Preposition


A word standing in front of a noun or pronoun, usually indicating movement, position or time: at home, a casa; on the chair, sulla sedia; the thief came towards me, il ladro venne verso di me


Prepositional phrase


A phrase that consists of a preposition and a complement: below the knee sotto al ginocchio; in compagnia di, in the company of


Present participle


The part of a verb in English that ends in –ing. In Italian it is quite rare and irregular, and often works as an adjective or noun; the endings can be –ante (funzionante, andante), -ente (facente, vedente). See gerund


Present participle adjective


An adjective formed from the present participle of a verb in the present tense: competing,rivale; moving, emozionante


Present tense


The tense of a verb that refers to something happening now: faccio, I make, I am making


Preterit


Another term for the simple past tense in English, eg I went, andai. The English simple past often corresponds to the perfect tense in Italian: I went, sono andato/a


Pronoun


A word that stands instead of a noun: I, io; we, noi; mine, il mio, la mia, i miei, le mie


Proper noun


The name of a person, place, institution, etc, generally written with an initial capital letter:Italia, the Alps, Maddalena, Europa are all proper nouns


Quantifier


A word or phrase that specifies the quantity of a noun: several, parecchi; a lot of, molto/a


Reflexive pronoun


A pronoun that goes with a reflexive verb: in English: myself, yourself, himself, herself, itself, ourselves, yourselves, themselves; in Italian: mi, ti, si, ci, vi, si and me, te, sé, noi, voi, loro when following a preposition


Reflexive verb


A verb whose object is the same as its subject. In Italian it is used with a reflexive pronounand conjugated with essere: il gatto si è nascosto sotto la macchina, the cat hid under the car; vestiti!, get dressed!


Regular verb


A verb that follows a set pattern in all its different forms


Relative pronoun


A pronoun that introduces a subordinate clause, relating to a person or thing mentioned in the main clause: il libro che ho scelto, the book which I have chosen


Reported speech


Another name for Indirect speech


Sentence


A sequence of words, with a subject and a verb, that can stand on their own to make a statement, ask a question, or give a command


Singular


One only: the tree, l’albero


Stem


The part of a verb to which endings are added; ved-is the stem of vedere


Subject


In a clause or sentence, the noun or pronoun that causes the action of the verb: Tinadrove them to the station, Tina li ha accompagnati alla stazione. In Italian the subject pronoun is often omitted possiamo andare in macchina, we can go by car


Subjunctive


A verb form used in Italian after certain conjunctions and with verbs of wishing, fearing, ordering, forbidding often followed by che: spero che venga, I hope she’ll come; la gita ci è piaciuta, benché facesse molto caldo, we enjoyed the trip even though it was very hot


Subordinate clause


A clause which adds information to the main clause of a sentence, but cannot function as a sentence by itself, e.g. I knew him when he was plain Mr Spencer, lo conoscevo quando era semplicemente il signor Spencer


Suffix


A group of letters added to the end of a word to form another word, e.g. -able in work able; tore in presenta tore


Superlative


The form of an adjective or adverb that makes it the ‘most’ or ‘least’: the biggest house, la casa più grande; the cheapest CD, il CD meno caro


Tense


The verb form that tells when the action takes place: present, future, imperfect, perfect,pluperfect are all tenses


Transitive verb


A verb used with a direct object: ha bevuto tre caffè, he drank three coffees


Uncountable


Uncountable nouns do not have a plural form: water, l’acqua; understanding, la'comprensione


Verb


A word or group of words that describes an action: i bambini giocano, the children are playing


Vowel


One of the following letters: a, e, i, o, u




La grammatica Edit

La grammatica
  • Il nome
  • Il verbo
  • L'aggettivo
  • L'articolo
  • La preposizione
  • Il pronome
  • Il numerale

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